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mercoledì 16 settembre 2020

MEZZO SERVIZIO, DOPPIO LAVORO?

Come è possibile fare lezione con metà alunni in classe e metà a casa?

Mi angustio e arrovello da giorni, ma davvero non riesco a trovare una soluzione.

La via facile, sulla cui validità didattica ho però più di un dubbio, sarebbe quella di trasmettere via streaming la mia lezione a chi resta a casa. Già, però servirebbero una strumentazione tecnica adeguata (e nello ScuoloneSuperiorone è da anni in corso una guerra senza tregua con il comparto tecnico) e una connettività da CNN o Al Jazeera - e LiceoFigo, che condivide con noi i cavi della fibra, pur con una faraonica e millimetrica organizzazione partita a luglio, lunedì mattina ha acceso tutte le LIM, le ha connesse alla rete e il sistema è collassato nel giro di mezz'ora.

La via difficile, praticamente impossibile, è quella di pensare a due attività parallele per chi è in classe e chi è a casa, ma sono tormentata da due questioni:

1. io dedico l'80-90% del mio tempo in classe alla lettura, analisi e commento dei testi, già riducendo al minimo e affidando a studenti, manuale ed altri supporti le parti teoriche: come faccio a lasciare al lavoro autonomo degli studenti testi come La ginestra o Rosso Malpelo o la Prefazione a La coscienza di Zeno? Che senso ha leggere - a scuola, non all'università per un esame da non frequentante - quei passi senza la ricchezza, la varietà, l'imprevedibilità del lavoro di una comunità ermeneutica?

2. sono certamente in grado di predisporre dei materiali che in qualche modo sostengano e "compensino" il lavoro autonomo di chi lavora da casa: l'ho fatto per tre mesi e mezzo, durante la DaD, ma l'ho fatto avendo la metà delle ore di lezione, senza il dispendio di tempo di andate e ritorni da scuola, ore buche et similia, ed è stato comunque massacrante. Preparare una doppia lezione, in presenza e a distanza, per tutte le 18 ore di lezione, è un bagno di sangue non sostenibile per più di un paio di settimane.

E quindi? E quindi non lo so, per la prima volta, in quasi vent'anni di insegnamento, davvero non lo so. Anche perché PresideManager, dopo anni di decisionismo duro&puro, è timoroso, ondivago e beccheggiante. 

E a me sta venendo il mal di mare.

martedì 19 maggio 2020

CONTRADDIZIONI

Non ne posso più.
Sono stanca, stravolta, stremata.

Voglio tornare a scuola, al lavoro in classe.
Però mi rendo anche conto che per cercare di proporre ai miei alunni una didattica almeno dignitosa mi sono ingegnata, ho trovato soluzioni, ho sperimentato e fatto cose che, in presenza, non avrei nemmeno considerato, e che forse sarebbe un bene trasferire - almeno in parte - anche nella mia didattica (ex)abituale.

E quindi?
E quindi la DaD è (anche) cosa buona e giusta?

Nescio. Sed fieri sentio et excrucior.

lunedì 4 maggio 2020

SETTEMBRE, ANDIAMO... ALLA SCUOLA DELL'AZZO!

La Ministra ha detto che a settembre ripartiamo così: metà classe in aula a fare lezione, l'altra metà collegata da casa in streaming.
Cosa accadrà nello Scuolonesuperiorone?
Ore 8.05, cinquantotto vecchi pc su cui gira ancora Windows7 si accendono come un sol uomo, si collegano all'ADSL, aprono la "stanza virtuale" dello streaming, e appena il mouse fa "clic" sul Registro Elettronico per fare l'appello... fff crash booom! il sistema va in tilt, parte una scintilla dal server giù nel seminterrato, si appicca alle carte ammassate in archivio, al linoleum e alle spalliere della palestra, la scuola prende fuoco e addio ripresa della didattica per tutto l'a.s. 2020/21.
Alzi la mano chi è messo uguale.

giovedì 9 aprile 2020

NONNAABELARDA E IL CONSIGLIO DI CLASSE IN VIDEOCONFERENZA

Ci siamo tutti.
Lei no.
Aspettiamo un po'.
Non arriva.
Cinque minuti.
Dieci minuti.
Le mando un messaggio sulla chat Whatsapp.
Dice che non riesce ad entrare.
Non trova il codice.
Dico che le ho mandato l'invito via email.
Non trova l'email.
Vuole il codice.
Le scrivo il codice.
Dice che lo vuole "in blu".
Ci metto cinque minuti buoni a capire cosa voglia dire "in blu" - vuole il link tutto intero e non solo il codice finale.
Le scrivo il link.
Finalmente entra.
La vediamo agitarsi, muta, sullo schermo.
Ha il microfono spento.
Le dici accenderlo.
Lo accende.
Ha il microfono a palla e assorda tutti.
Le dici di abbassare il volume.
Siccome ha il volume a palla, non sente e continua ad assordarci.
Qualcuno le scrive nella chat della "stanza virtuale".
Non vede la chat.
Abbassa il volume.
Abbassa il volume.
ABBASSA IL VOLUME.
Finalmente capisce.
Abbassa il volume.
Blatera ininterrottamente per dieci minuti sul fatto che lei interroga, lei mette i voti, è una questione di professionalità.
(In videoconferenza è molto più difficile toglierle la parola che in presenza).
Blatera.
Finalmente, si placa.
Non spegne il microfono.
E' tutto uno bzzz fffrrrrkkk ssscrrr di sottofondo.
Spegni il microfono.
Spegni il microfono.
SPEGNI IL MICROFONO.
Non trova il comando.
Lo trova.
Finalmente si può parlare umanamente.
Lo riattiva: "Scusate, sono le 17.35, questo consiglio dovrebbe essere già finito, io vado. Ciao".

Se davvero non va in pensione a giugno, a settembre l'ammazzo io. Altro che Covid.

mercoledì 25 marzo 2020

DIMMI COME INTERROGHI E TI DIRO' CHI SEI

Chi vuole un collega a garantire la regolarità della procedura.
Chi convoca l'intera classe in streaming ("perché è un'attività di classe!"), fa l'appello, e poi congeda tutti tranne i tre malcapitati.
Chi pretende lo sguardo fisso sulla webcam per tutto il tempo.
Chi li vorrebbe bendati.
Chi richiede una zoomata (e perché non un campo lungo, o un piano-sequenza?) dell'intera stanza per verificare che non ci siano in giro libri, appunti e parenti suggeritori.
Chi ti dice "eh, ma se fisso un'interrogazione solo con due o tre diventa un'interrogazione programmata, e io non faccio mai interrogazioni programmate".

Peccato che nessuno di loro si sia accorto che, se non siamo autorizzati a firmare il registro, niente di ciò che facciamo ha valore legale.

martedì 10 marzo 2020

NATIVI DIGITALI A DISTANZA

Oggi ho fatto compito di italiano, a distanza - ovviamente, con la QuartaDiesel.
Ci eravamo accordati da giorni: allora, ragazzi, io alle 9 pubblico le tracce in piattaforma, resto a disposizione in chat tutta la mattina per eventuali domande e chiarimenti, alle 13 voglio tutti gli elaborati in casella di posta.
Ieri, con grande anticipo, ho inserito in piattaforma un documento word fac-simile del foglio protocollo virtuale:

Nome&Cognome, classe, data

COMPITO DI ITALIANO
SVOLTO A DISTANZA DURANTE IL PERIODO DI SOSPENSIONE DIDATTICA

TRACCIA SCELTA N.

Sotto, una tabella a due colonne (in rapporto 2/3 -1/3) con la seguente indicazione:

Scrivere solo in questa colonna di sinistra, in font chiaro e leggibile (arial, tahoma, calibri, garamond, georgia, times new roman… - no font stile scrittura a mano), in dimensione 12 o 14 pt, interlinea 1,5
(la colonna è già impostata sull’interlinea corretto)
il compito va inviato, entro le ore 13, in file formato pdf*, nominato cognome_compitoitaliano all’indirizzo proflanoisette@scuolonesuperiorone.it
(cancellate pure questa parte una volta che l’avete letta)
BUON LAVORO

Tra le 12.40 e le 13.20 mi sono arrivati (su 20 alunni):
  • n° 6 file in formato word;
  • n° 13 file nominati Francescotema o tema di italiano o Documento1 o...;
  • n° 1 elaborato in cui le indicazioni di cui sopra non erano state cancellate;
  • n° 1 elaborato scritto a tutta pagina;
  • n° 2 elaborati in corpo 9, interlinea singolo;
  • n° 1 elaborato senza Nome&cognome;
  • n° 2 elaborati senza l'indicazione della traccia;
  • n° 1 elaborato scritto nella colonna di destra

Noi docenti, con un bel po' di buona volontà, tanta fatica e un pizzico di incoscienza, forse, saremo anche pronti per la #didatticaadistanza, loro, chiaramente, no.



*il pdf garantisce a loro che l'elaborato non venga modificato successivamente; io li stamperò e li correggerò a mano (no, non ditemi di farmi mandare gli elaborati in word e poi correggerli direttamente al pc, già lo faccio per gli elaborati brevi, ma vorrei arrivare alla fine di tutto ciò avendo ancora due occhi funzionanti - sì, ho gli occhiali da pc con le lenti schermate per la radiazione azzurra; sì, ho installato una di quelle app che regolano la luminosità dello schermo a seconda dell'ora del giorno...)

lunedì 9 marzo 2020

BILANCIO DI UN WEEKEND A DISTANZA


  • Sveglia in zona arancio: una.
  • Ore passate davanti al pc, tra sabato e domenica: 14? 16? 20? boh.
  • Videini realizzati: 5.
  • Mail ricevute: non le ho contate, ma tra le 40 e le 50.
  • Messaggi in chat di classe (coordinatore-rappresentanti, solo docenti, docenti-studenti, docente-rappresentanti): non numerabili.
  • Telefonate consolatorie da/a a colleghi: cinque.
  • Domande ed incertezze: tante, forse troppe.

sabato 7 marzo 2020

DIARIODIDATTICO A DISTANZA - DAY 3

In realtà, per chi vive nel cuore del produttivo Nord, siamo ormai alla fine della seconda settimana senza lezioni.
E i contraccolpi cominciano a farsi sentire.
Ieri mi hanno scritto, ansiosi e preoccupati, i rappresentanti dei genitori della classe che coordino, la Secondacomplicata: e allora come si fa? e i recuperi? e i voti? e il programma? e le videoleezioni? e non li potete interrogare in video?
Quindi, dopo aver sentito il Presidemanager, ho scritto una lunga e dettagliata email alle famiglie, cercando di dare informazioni più chiare possibili e di rassicurare tutti.
Poi ho pensato che, se i genitori stanno così, figuriamoci i figli.
Quindi ho preso il cellulare e ho mandato un messaggio vocale a tutte le mie classi. Niente di che, eh, una roba tipo Tranquilli, ragazzi, non sono defunta o liquefatta in bit dentro ad un pc, statse sereni, bisogna solo imparare a gestire questa cosa che all'inizio sembrava una gran figata e invece forse non è tutta rose&fiori, coraggio, statemi bene, ci vediamo presto [bugia enorme, ndr.].
Le reazioni che ho ricevuto mi hanno sorpreso al punto tale che non ho potuto che trarne un'evidente conclusione:
Il vero problema della didattica a distanza non è la didattica, è la distanza.

venerdì 6 marzo 2020

DIARIODIDATTICO A DISTANZA - DAY 2

Ieri alle 14.30 avevamo appuntamento con il tecnico del telefono per l'installazione della fibra.
Quindi, in tarda mattina, ho staccato prese, cavi ethernet, cavi elettrici, cavini e cavetti, spostato scrivanie, cassettiere e ammennicoli vari: di fatto, il mio pc e i miei libri in studio sono diventati inaccessibili come la vetta del Monte Fato.
Il tecnico ci ha dato buca.
Fine della didattica a distanza.

(perché, voi davvero credevate che noi la didatticaadistanza la facessimo con i potenti mezzi tecnologici messi a nostra disposizione dal MIUR, dalla scuolahahahahahahahahahahahahahahahah? 
Qui, un contributo intelligente su come limitare i danni cose fatte a capocchia)

giovedì 5 marzo 2020

DIARIODIDATTICO A DISTANZA - DAY ONE

In realtà, non è il vero DayOne, perché, essendo qui a casa da fine febbraio, qualcosina (ripassa questo, comincia a leggere quello) si era già predisposto.
E’ però il DayOne dal decreto, decreto che affida ai Dirigenti l’attivazione della didattica a distanza.
Stamattina mi alzo, accendo il cellulare e sulle chat di classe con i colleghi è IL DELIRIO.
Chemminchia è? Il preside ha il Coronavirus?
No, il PresideManager, ieri sera alle VENTIDUEECINQUANTANOVE ha mandato una mail in cui chiede di attivare la didattica a distanza (grazie, lo sapevamo, ce l’avevi già detto, lo stiamo già facendo, seppur artigianalmente) e ai coordinatori di classe di relazionare in merito.
Ma come?
Tre giorni fa ci hai comunicato di registrare le attività sul registro elettronico (nomen omen) e ora vuoi la registrazione della registrazione? E cosa siamo noi coordinatori di classe? Scribi egizi 2.0?
Comunque.
Rispondo agli invasati che alle 7.58 stavano già digitando compulsivamente (io alle 7.58 non so ancora come mi chiamo manco se 17 minuti dopo devo cominciare a spiegare Petrarca o il participio futuro – non chiedetemi come poi accada l’autoagnizione, ma accade, in quei 17 minuti) e poi – dopo doccia, colazione, giretto in rete – mando gentile messaggio in chat Whatsapp ai colleghi della classe che coordino:
Buongiorno a tutti bla bla... come da disposizioni del Dirigente bla bla... breve sintesi delle attività a distanza inviandola alla mia email proflanoisette@scuolonesuperiorone.it. Baci, abbracci e amenità.
Come disposto dalla comunicazione del Dirigente… bla bla… breve sintesi delle attività a distanza… bla bla inviandola alla mia email proflanoisette@scuolonesuperiorone.it. Grazie, baci e abbracci.
Tempo tre minuti e venticinque secondi, piovono le chilometriche risposte di NonnaAbelarda, Santino e CorporeSano – ho dato da studiare da pagina a pagina/il feedback/lo streaming/l’agenda di classe/il riassunto
Cosa c**** non è chiaro nella frase inviandola alla mia email???
Adesso immaginate che diavolo può combinare 'sta gente alle prese con piattaforme online, videolezioni e compagnia cantante.

Welcome (back, per chi mi leggeva altrove, temporibus illis) to the school jungle.

QUAND LE CIEL BAS ET LOURD...

Sono giorni lenti, faticosi, pesanti. La scuola è ricominciata da ieri, e sembra si vada avanti da mesi. Durante le vacanze ho cercato di pe...