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venerdì 4 settembre 2020

I RECUPERANTI

Erano solo quattro, come i cavalieri dell'Apocalisse: Stolidità, Ignoranza, Inconsapevolezza e Scazzo.

Ci hanno messo un'ora (in quattro) a tradurre una frasetta con la prima declinazione, il presente indicativo e due complementi indiretti.

Non erano in grado di distinguere un genitivo plurale da un ablativo singolare.

Ma io sono entrata in una classe che non fosse la Terra desolata.

Ho fatto l'appello.

Ho acceso la LIM (che non funzionava, of course).

Ho scritto alla lavagna col gesso.

Ho tossito polvere di gesso che, coviddi, lèvate proprio.

Ho spiegato regole, inventato esempi, posto domande.

Ho fatto, per la prima volta da venerdì 21 febbraio 2020, dopo centonovantasei giorni, il mio lavoro, quello vero, quello che amo.

(mi sono commossa? naaah...)


lunedì 20 aprile 2020

CAMBIO DELL'ORA

Stamattina non ho controllato l'agenda di classe e sono entrata nella "stanza" dello streaming con la QuartaDiesel con quasi un quarto d'ora di ritardo, un po' come quando scendo trafelata dal terzo piano, dopo aver tirato in lungo la lezione in TerzaSprint.
E loro erano lì, che se la chiacchieravano e ridevano in ordine sparso. Proprio come quando scendo trafelata dal terzo piano dopo aver tirato in lungo la lezione in TerzaSprint.
Poi mi hanno visto e si sono ricomposti, buongiorno prof, come sta.
E io, invece, avrei voluto stare lì, nascosta dietro lo schermo, ad ad ascoltarli mentre parlavano di quella volta che e si lamentavano dei troppi compiti di inglese.
Mi sa che lo rifaccio.
Arrivare in ritardo, dico.
Proprio come quando scendo trafelata dal terzo piano dopo aver tirato in lungo la lezione in TerzaSprint.

mercoledì 8 aprile 2020

CHIACCHIERE DA STREAMING

Piano piano, non so bene come, si sta creando una piccola ritualità anche delle lezioni in streaming, soprattutto con alcune classi: quando si apre la connessione, mentre si aspetta che tutti siano entrati nella "stanza virtuale", quello è il momento della chiacchiera, del "come va? tutto bene?", "oh, guarda che bel gatto!", "ma che capelli hai, stamattina?", "prof, dov'è Canerigato*?", "Dawn, la mamma [commessa in un grande supermercato della città] sta bene? sta facendo turni molto lunghi?" "e la tua [operatrice sanitaria], Vita?" "oh, ma che bel copriletto!" e così via.
La webcam, poi, ha strani effetti: chi non la patisce per niente, chi la accende solo sotto minaccia di tortura, chi invece - forse sentendosi più protetto dalle quattro mura domestiche - invece prende coraggio, e parla e interviene quanto in classe non ha mai fatto, come FollettoOcchialuto: dopo una seconda silente, una terza con qualche barbaglio di vitalità, già dall'inizio di quest'anno (complice anche Ariosto) ha sfoderato una vena di sottile umorismo che ora sta venendo pienamente alla luce (dello schermo).
Stamattina, con la QuartaDiesel, prima di affondare le teste nell'Ortis, si parlava di cucina (Ugo, amante dei piaceri della vita, avrebbe apprezzato, lo so).
PescePilota: "Prof, io non avevo mai preso in mano nemmeno un cucchiaio, e invece adesso sto cucinando un sacco!
"Anch'io!"
"Anch'io"
"Io no, prof, io mangio e basta"
"Io sto facendo un sacco la pizza!"
Fanta (rientrata finalmente dagli USA): "Io l'altra sera ho provato a fare la pizza, ma con il lievito in bustina: è venuta una schifezza, mai più!"
PescePilota: "Eh, no, devi usare il lievito di birra!"
Fanta: "Ma non l'ho trovato!"
"Nemmeno io"
Serenella: "Ma prof, ma non si trova più il lievito! Sembra che tutti facciano la pizza ogni giorno!"
"Vero!"
Io: "Vero, ragazzi... so che qualcuno ha cominciato a fare la pasta madre, ma mi pare sia un po' complicata da gestire"
FollettoOcchialuto, scuotendo la testa: "Sì, prof, guardi, è un casino: e rinfresca qui, e aggiungi là, e è troppo calda, e è troppo fredda, è troppo asciutta, no, è troppo bagnata... a 'sto punto, io mi prendo un cucciolo!".

Ragazzi, meno male che ci siete.

*Canerigato è ovviamente già una star dello streaming, soprattutto quando rientra dalla passeggiata di metà mattina ululando di gioia.

giovedì 2 aprile 2020

IL PRIMO

E' arrivato.
Il primo lutto per Covid-19 nella famiglia di uno dei miei alunni.
Non è la prima volta che a qualcuno di miei studenti muore un nonno, una zia, talvolta anche un genitore o un fratello. Ma le altre volte è stato diverso: c'era un luogo, un gruppo, un momento, in cui si poteva stare vicini e fare un gesto, dire una parola, lanciare uno sguardo.
Adesso no.
Ed è un vuoto che rimbomba fortissimo.

venerdì 27 marzo 2020

LA DaD SALVATA DAI RAGAZZINI

Uno degli effetti collaterali della DaD è la messa a nudo (e, forse, l'incancrenimento) delle idiosincrasie di ciascun insegnante: il severo è più severo, il lasco è più lasco, il boh è boh.
Ad esempio, Sevillana, che già non era nota per le sue doti di flessibilità e adattabilità, sta scivolando in una sorta di delirio ossessivo-compulsivo da controllo: deve verificare minuto per minuto la presenza dei singoli studenti in streaming, pretende l'attenzione più assidua e vuole mettere note a chi non sa a che pagina del libro sia arrivata la spiegazione, si interroga su dove segnare i richiami sul comportamento, fa inquadrare in webcam la scrivania degli interrogati affinché non vi tengano libri o appunti.
Il tutto, ovviamente, lamentandosene ad intervalli regolari e ravvicinati con chilometrici messaggi nella chat del consiglio di classe della SecondaComplicata.
Ieri pomeriggio, infatti, quando ho riacceso il cellulare (che avevo spento durante la registrazione di un paio di videini), sono stata inondata da ventordicimila messaggi.

  • S: Ecco insomma non è possibile!
  • Ma cos'è successo?
  • S: Non lo so, non capisco, c'è sempre qualcuno che cerca di entrare nelle mie lezioni in streaming!
  • Ma non è qualcuno che cerca di entrare con un'email personale e non istituzionale?
  • Ah, può essere, a me succede, ogni tanto...
  • S: No, no, non è quello! Cerca di entrare in continuazione, e io devo continuamente interrompermi per negargli l'accesso! E poi capita sempre e solo in questa classe!
  • Ma chi è?
  • S: Non lo so, non capisco bene, ha un nome strano...
  • Ma chi?
  • Ma cosa?
  • Sarà stato Trottola: chiede sempre di andare in bagno...
  • S: ah, sì ecco, aveva un nome tipo "Ciro o' Madonnaro"!
"Ciro o' Madonnaro", non si chi tu sia (in realtà, una mezza idea ce l'ho, eccome), ma ti giuro che, appena ti becco, un 10 in pagella non te lo leva nessuno.


giovedì 19 marzo 2020

LA DIFFERENZA

Dicono che la didatticaadistanza sia inclusiva, dicono.
Dicono che questo forzato isolamento sia una specie di livella di Decurtisiana memoria, dicono.
Ditelo alla PiccolaLady, che appare in streaming dal giardino della sua villa sul lago, con il riflesso del sole sulle onde che fa capolino tra le fronde degli alberi secolari.
O ditelo a Brunetta, che si è costruita un paravento con il cartone degli scatoloni, così che i fratelli e i genitori che passano dietro di lei non disturbino la videolezione.
O ditelo a Frangialunga, che al dieci febbraio era già al limite delle assenze consentite per un intero anno scolastico, e se non si faceva vedere in classe, figuratevi su uno schermo.
O, ancora, ditelo a Ailovbasket, che, con una famiglia numerosa, senza insegnante di sostegno e senza educatore domiciliare, in questo momento è completamente sola, e non è in grado di gestire in autonomia tutto ciò che serve per rimanere agganciata, almeno un po', al lavoro della classe.
Però loro dicono. 
Senza sapere, senza conoscere, senza nemmeno fare lo sforzo di immaginare. 
Eppure dicono.

venerdì 13 marzo 2020

COSE PIU' IMPORTANTI

Oggi non posso non pensare in continuazione a due mie alunne della QuartaDiesel.
Cognomelunghissimo, che, per gravi problemi familari, è dovuta tornare improvvisamente nella sua IsolaEsotica, a oltre dieci ore di volo da qui, e chissà se la faranno atterrare, e chissà se la terranno in quarantena prima di farla andare a casa, e chissà...
Fanta, partita a fine gennaio per un periodo di studio negli USA, e che ora si ritrova da sola, a Seattle, con la prospettiva imminente della chiusura delle scuole, dell'escalation del virus in un paese che - di fatto - è privo di sanità pubblica. E vorrebbe tanto tornare a casa, ma con il fermo dei voli non sarà affatto facile.
In bocca al lupo, ragazze, vi abbraccio forte con il pensiero.

QUAND LE CIEL BAS ET LOURD...

Sono giorni lenti, faticosi, pesanti. La scuola è ricominciata da ieri, e sembra si vada avanti da mesi. Durante le vacanze ho cercato di pe...