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mercoledì 27 maggio 2020

ULTIMO GIORNO

E tutti dietro - genitori opinionisti giornalisti sapientoni vari - a uggiolare e sospirare e asciugarsi la lacrimuccia per il "simbolo" il "ricordo" il "rito di passaggio", come nelle migliori pagine di Cuore - primo fra tutti il Gran Maestro della Banalità, Massimo Gramellini (che poi mi chiedo, ma che razza di società è quella che ha delegato alla scuola, la maltrattata, bistrattata, impoverita scuola, ogni rito di passaggio, ogni forma di socializzazione?).
Ora.
Se le scuole possono essere sicure l'8 giugno, se posso far tornare in classe venticinque bambini e due insegnanti, perché non il 5? o il 3? o il 28 maggio? Cosa stiamo facendo tutti  casa? Siamo qui a pettinare le bambole [cit.]?
Io sono la prima a voler disperatamente tornare il prima possibile - domani, oggi, anzi, ieri - in classe, ma ci voglio tornare con tutti i crismi e in tutta sicurezza, per chi ci lavora e per chi ci studia. 
Perché la scuola non è un bar della movida - "e perché la movida sì e i bambini no"? Ma perché, o imbecilli, andare a fare l'aperitivo o in palestra non è obbligatorio, perché il gestore del bar non è civilmente e penalmente responsabile per un eventuale contagio, perché può sbattere fuori chi non indossa guanti e mascherina (se prescritti), perché bar ristoranti palestre estetisti non hanno a che fare con minorenni (mai sentito parlare di culpa in vigilando?).
Quindi, cari genitori opinionisti giornalisti sapientoni vari, organizzatelo pure, il vostro ultimo giorno: all'aperto, in un bel parco pubblico, da privati cittadini. Fatelo, fate incontrare i bambini, le maestre, i bidelli, cani gatti e porcospini.
Se non arrivano le forze dell'ordine a farvi una bella multa.

martedì 28 aprile 2020

TRE GALLINE SUL COMO'

Quindi, fatemi capire: fino all'altroieri se il pargoletto si faceva la bibi al ditino mentre pirleggiava in corridoio durante l'intervallo scattavano richieste di colloqui, moduli, assicurazioni e denunce per culpa in vigilando, e adesso, in piena pandemia, volete rimandarceli tutti in classe per farsi un po' di immunità di gregge e riportare a casa, insieme ai compiti e alle briciole della merenda, un bel pacchetto di vairus con cui infettare mamma, papà, nonni e zii?
Io, comunque, boh.

martedì 21 aprile 2020

AI RIAPERTORI

A tutti coloro che vogliono riaprire le scuole al più presto.*

Dove eravate, quando la Ministra Moratti ha falcidiato il tempo pieno nella scuola primaria e secondaria di I grado?
Dove eravate, quando la Ministra Moratti ha rivisto le modalità di assegnazione delle supplenze brevi, facendo sì che classi rimanessero scoperte anche fino a due settimane senza che si potesse chiamare un supplente?
Dove eravate, quando la Ministra Moratti (sempre lei) ha rivisto le modalità di costruzione dell'orario-cattedra, mandando a monte la continuità didattica e aggravando il carico di lavoro per ciascun docente (almeno una classe in più) a parità di stipendio?
Dove eravate, quando la Ministra Gelmini ha ridotto il tempo-scuola in tutti gli indirizzi della scuola secondaria di II grado?
Dove eravate, quando la Ministra Gelmini e il Ministro Tremonti hanno tagliato otto miliardi di euro alla scuola pubblica (29 ottobre 2008, io mi ricordo, sì, mi ricordo) e hanno bloccato il rinnovo del contratto dei docenti?
Dove eravate, quando la Ministra Gelmini (sempre lei, ancora) ha decretato che non si potessero più istituire classi prime con meno di 27 alunni, aprendo così l'era delle "classi pollaio"?
Dove eravate, quando la Ministra Gelmini ha innalzato da 20 a 25 il numero massimo di studenti per classe in presenza di un alunno disabile?
Dov'eravate, quando le riforme pensionistiche hanno costretto a rimanere in cattedra migliaia di docenti ultrassessantenni?
Dove eravate, quando, ogni anno, le leggi finanziarie tagliavano fondi alla scuola pubblica?
Dove eravate, quando i docenti chiedevano procedure chiare e stabili per i percorsi di abilitazione e immissione in ruolo?
Dove eravate, quando i servizi di pulizia e manutenzione venivano esternalizzati?
Dove eravate, quando i soffitti crollavano e le palestre venivano chiuse perché inagibili?
Dove eravate, mentre facevamo i doppi turni perché mancavano le aule?
Dove eravate, ogni giorno, quando i vostri figli entravano in scuole che, al 90%, non rispettano le normative minime delle leggi sulla sicurezza?
Dove eravate, allora, mi chiedo?

Almeno, abbiate la decenza di non nascondervi dietro il dito del diritto all'istruzione, perché, se ve ne fosse fregato qualcosa del diritto all'istruzione, e vi foste battuti con articoli e petizioni, come state facendo ora, forse adesso avremmo scuole con spazi e strutture dignitosi e un rapporto alunni/docenti  dignitoso, tali da consentire una riapertura in tempi dignitosi, con garanzie di sicurezza dignitose, per garantire ai vostri figli un'istruzione dignitosa.
Ah, no, quella sono anni che facciamo di tutto per garantirgliela, nonostante tutto.

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*Una (doverosa ma inutile) precisazione: tra coloro che vorrebbero poter riaprire le scuole al più presto ci sono, e in primissima fila, gli insegnanti, che sono i più consapevoli dei problemi e delle difficoltà che la DaD comporta anche per gli studenti e per le famiglie, dal momento che la fanno ogni santo giorno, weekend inclusi.

QUAND LE CIEL BAS ET LOURD...

Sono giorni lenti, faticosi, pesanti. La scuola è ricominciata da ieri, e sembra si vada avanti da mesi. Durante le vacanze ho cercato di pe...