Ieri ho passato circa due ore ad inserire sul registro elettronico le valutazioni che ho dato finora ai lavori assegnati in DaD.
Due ore.
Sono stata da subito contraria all'idea di dare voti, tanto più a registro, alle attività a distanza - non possiamo firmare la presenza, mi pare di conseguenza logico che non possiamo neppure inserire dei voti - e l'ho detto apertamente nei tempi e luoghi deputati.
Poi, in una seconda riunione, evidentemente sceso a più miti consigli, il PresideManager ci ha proposto una delibera sulla DaD assolutamente accettabile e dignitosa (mi illudo che questo cambiamento sia dovuto, anche, ad un documento che gli ho fatto avere per interposta persona), che è stata votata a stragrande maggioranza.
Poi, in una seconda riunione, evidentemente sceso a più miti consigli, il PresideManager ci ha proposto una delibera sulla DaD assolutamente accettabile e dignitosa (mi illudo che questo cambiamento sia dovuto, anche, ad un documento che gli ho fatto avere per interposta persona), che è stata votata a stragrande maggioranza.
Quindi, mi sono adeguata all'andazzo (al bastiancontrarismo c'è un limite, ed è quello dell'autolesionismo) e ho trascritto i voti.
Per due ore.
E, mentre lo facevo, ho pensato che, se avessimo avuto ancora i registri cartacei, sarebbero stati a scuola, chiusi nei nostri cassetti. Niente registro, niente voti. E, probabilmente, questo avrebbe costretto tutti a riflettere in modo molto diverso sulla valutazione nella DaD.